Letture per i grandi

Tre domande a.... BRUNO TOGNOLINI

Bruno Tognolini è uno dei più famosi scrittori per l’infanzia.

E allora, come nasce un lettore?
Chissà. Nasce per alchimie misteriose, per talenti ereditari, per gli esempi che vede, per caso, per semi giusti gettati nel tempo giusto, ma anche per pioggia o siccità, per annate, stagioni, luna-gioni. Non è proprio un fiore di campo, selvaggio. Ma neanche un prodotto di serra, un ortaggio.

Che importanza ha l’immagine nei libri per bambini?
Una grande importanza, quando sono immagini ricche. E sono ricche quando crescono organicamente con l’immaginazione della storia che il bambino produce da sé. Se le immagini invece ignorano o sovvertono quell’immaginazione, saranno ricche e sontuose solo nei regni di mostre e premi. Ma nel piccolo regno di quella storia, in quella stanza, sono polvere. E talora prepotenti.

Come suscitare nei bambini l’amore per i libri?
Con l’affetto, con l’esempio, con speranza e senza certezza. Perché non vediamo nessuno che stappa una bibita e l’annusa per sentire com’è riuscita? E perché questo invece si fa stappando il vino? Perché la bibita industriale si riproduce in modo meccanico, sarà sempre quella, non riserva sorpresa; mentre il vino si riproduce in modo organico, può riuscire o non riuscire, fruttare e stagionare o andare a male. Il lettore si “produce” in modo organico e non meccanico. Possiamo solo seminare i migliori doni, leggergli i libri che ci paiono migliori con tutto l’affetto e rispetto possibile. E neanche così saremo sicuri che “riuscirà” un lettore accanito. Forsea tredici anni smetterà del tutto di leggere. Abbiamo sbagliato? Chissà. Ma forse a sedici anni comincerà a dipingere o suonare nei garage.

Articolo tratto dalla rivista Scuola dell’infanzia