Letture per i grandi

BAMBINI E TELEVISIONE:
Quanto potere ha la tv sul comportamento dei piccoli?
Quali programmi influiscono di più sulle loro scelte?

i BUONI e i CATTIVI di Daniela Rabasto

Piccolo sunto di un articolo tratto dalla rivista: “scuola dell’infanzia” 

Quale differenza sussiste tra vedere la televisione, guardarla oppure osservarla? Secondo R. Trinchero e A. Parola.“Vedere designa un’operazione sostanzialmente passiva: percepire messaggi e i contenuti che la “scatola magica” ci propina. “Guardare” aggiunge l’elemento di intenzionalità: guardo cosa effettivamente voglio vedere, quindi opero una scelta, in qualche modo consapevole, sui contenuti offerti. “Osservare” significa aggiungere intenzionalità e sistematicità.
Andando ancora più nel particolare, “osservare” significa esaminare con attenzione motivate da ragioni critiche o anche da una semplice curiosità, allo scopo di avere una visione completa dell’oggetto in questione e farsene un’idea precisa.

IL PROGETTO TESEO
Secondo queste definizioni, è possibile osservare la tv? E’ possibile farlo come educatori-ricercatori, facendo propr igli strumenti della ricerca-azione?
Con questi obiettivi, nel Maggio del 2004, è nato l’Osservatorio Teseo per il monitoraggio, l’analisi, la valutazione dei programmi televisivi che i minori seguono. Tramite la pubblicazione dei risultati, l’osservatorio Teseo cerca di creare un feedback con il proprio campione di riferimento e con il mondo degli educatori, dei genitori e degli insegnanti al fine di promuoverei “buoni” programmi televisivi e scoraggiare la fruizione di programmi con livelli qualitativamente bassi.

LE SCELTE NEGLI ACQUISTI
E’ anche così che vengono indagati non solo i gusti televisivi di questi piccoli e assidui telespettatori, ma anche le possibili influenze da parte della tv sui loro comportamenti.
Anche secondo precedenti indagini, i bambini molto piccoli trascorrono anche tre ore al giorno di fronte alla televisione e poiché in Italia non vi sono ancora restrizioni sui contenuti pubblicitari durante l’emissione di cartoni animati (come invece è previsto in altri Paesi europei) diventa particolarmente rilevante “osservare” ad esempio come i bambini rielaborino nelle loro scelte di acquisto la pubblicità di cui sono spettatori.
Quasi il 50% degli articoli scolastici, ad esempio, riporta un personaggio dei cartoni animati e un buon 20% è comunque connesso ad altri programmi televisivi, arrivando cosi al 70% di influenza su tali consumi.
A questo punto ci si chiede se tale influenza dipenda dai cartoni stessi, e quindi dal desiderio del bambino di portarsi a scuola i l piccolo eroe, o se piuttosto dipenda dalla pubblicità che usa personaggi dei cartoon.

Alla domanda: “Quale genere di programmi influisce maggiormente sulle scelte di acquisto dei minori?" gli educatori hanno segnalato come sia, in primis, la pubblicità e solo in seconda battuta i cartoni a influenzare gli acquisti dei bambini. E gli abiti preferiti dei bambini? Anche quelli sono in qualche misura connessi con i programmi tv o con i prodotti pubblicizzati in tv? Anche in questo caso, secondo i dati elaborati, il 58% delle scelte d’acquisto da parte dei minori dipende non dai programmi tv, bensì da prodotti pubblicizzati in tv, segno che gli spazi pubblicitari venduti all’interno dei programmi per l’infanzia sortiscono il loro effetto anche quando non si rifanno direttamente a personaggi televisivi.

QUANTO POTERE HA LA TV?
“Ma la tv influenzerà davvero il comportamento di mio figlio?
Insomma, quanto potere ha il mezzo televisivo su quello che il bambino apprende, sul modo in cui si comporta?
Se è vero che I bambini imparano dalla tv, esattamente che cosa acquisiscono? Quali comportamenti acquisiscono maggiormente e/o con più facilità?”
Comportamenti verbali, comportamenti fisici, comportamenti consumistici, comportamenti sociali. Da ciò si evince come l’influenza da parte della televisione non è qualcosa di facilmente circoscrivibile ma tocca tutti gli aspetti comportamentali del bambino.
Ma di che tipo è l’influenza su tali comportamenti del bambino? Anche in questo caso la risposta del campione si presenta lapidaria nella sua certezza: per il 63% degli intervistati quando la tv attua un’influenza sul bambino questa è sempre di tipo negativo.

LA SINTESI DELL’INDAGINE
Se è assunto che, a livello statistico, i contenuti televisivi influenzano negativamente soprattutto i più piccoli nelle loro scelte e nei comportamenti quotidiani, sarebbe buona cosa che ognuno di noi riflettesse sulla propria esperienza ovvero sull’uso o abuso che i propri figli fanno del mezzo televisivo.
 

SIAMO FORTEMENTE RICHIAMATI
A ERIGERE REPENTINAMENTE UN MARGINE
A QUESTA FORTE INFLUENZA,
ATTUANDO PERCORSI DI AVVIO
ALLO SPIRITO CRITICO
FIN NEI PRIMI CICLI SCOLASTICI.